RIGENERAZIONE URBANA E CASE FAMIGLIA PER DISABILI

Casa di Mara è un esempio di rigenerazione urbana di un piccolo edificio su 2 piani degli anni ’40, situato nella periferia sud-est della città di Roma, tra la via Casilina e viale Palmiro Togliatti. Tutto il quartiere ha avuto un boom di crescita/spontanea intorno agli anni ’50, nel periodo in cui la città si espandeva in questa direzione.
L’edificio, privo di ogni valore architettonico, trascurato nel tempo e senza un’efficace manutenzione, era diventato uno degli elementi più squalificati del quartiere.
Il riuso per fini sociali con la realizzazione di 2 case famiglia per disabili adulti, insieme al modello di finanziamento dal basso utilizzato, lo ha trasformato in un importante “punto di riferimento” per il territorio in cui è collocato ed un esempio da replicare in altri parti della città ed in altri contesti urbani.Un edificio da consolidare e restaurare
L’edificio, completamente autoprodotto negli anni ’40, con l’uso di tecnologie tradizionali e povere e l’impiego di materiali locali (struttura in muratura realizzata con scheggioni di tufo, solai in laterizio ed acciaio, tessuti secondo il lato più lungo con IPE 100 – e spesso giuntate nella mezzeria) presentava problemi di stabilità degli stessi solai. Per tale motivo è stato completamente “svuotato” con il rifacimento dei piani orizzontali e la realizzazione di una piattaforma elevatrice esterna per consentirne una piena accessibilità.Rigenerazione e case famiglia
L’edificio viene recuperato con l’obiettivo di realizzare 2 case famiglia per 5 ospiti + 1 operatore ciascuna. L’organizzazione interna e il dimensionamento degli spazi rispettano i requisiti di accessibilità ed articolazione delle strutture contenuti nella Delib.G.R. Lazio 23 dicembre 2004, n. 1305 integrativi rispetto a quelli contenuti nella Legge della Regione Lazio,12 dicembre 2003, n. 41 “Norme in materia di autorizzazione all’apertura ed al funzionamento di strutture che prestano servizi socio-assistenziali”.

Articolazione del tema sociale
L’aspetto sicuramente più interessante dell’intero intervento di rigenerazione urbana è un meccanismo in cui il tema del sociale si articola in 3 punti:
– realizzazione di 2 case famiglia per rigenerare e riqualificare un edificio che nel quartiere risulta come uno dei più degradati, trasformandolo in un importante “segnalatore urbano” anche per le funzioni sociali in esso contenute; il particolare studio dell’illuminazione esterna, lo rende un volume che “emerge” rispetto al contesto, mantenendo, allo stesso tempo, alti gli standard sul controllo e la sicurezza degli ospiti (in particolare per coloro che hanno disabilità psichica).
– finanziamento dal basso per la realizzazione della struttura, mediante la formula del “prestito sociale” dei soci sostenitori delle cooperative partner che hanno consentito la realizzazione dell’intervento;
– attenzione ai fenomeni sociali con maggiore diffusione locale, come quello dello “street art/graffiti/murales”, trasformando le anonime facciate e pavimentazioni esterne dell’edificio in una tela su cui reinterpretare i dipinti ed i sogni degli ospiti disabili di una analoga struttura presente sul territorio.

Dati del progetto:
Committente: Associazione Virtus Italia ONLUS
Progettazione e D.L.: mtstudio srl
Impresa esecutrice dei lavori: EdilRosca srl
Street Art: 9Periodico Studio

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